BLEKI

BLEKI

Quante volte capita che gli uccellini caschino dal nido? Sempre, quando sono alle prese con le prime prove di volo, ma i genitori sono subito pronti ad imboccarli, insegnare loro a procurarsi il cibo e accompagnarli in luoghi sicuri, infatti quando ci si imbatte in questi “cuccioli” non bisogna assolutamente toccarli per evitare che i genitori sentano il nostro odore e li abbandonino, bisogna allontanarsi e verificare che qualcuno si prenda cura di loro…
Il nostro protagonista non è stato molto fortunato quando è precipitato dal nido, in quanto è accaduto durante un tremendo temporale accompagnato da un vento che fischiava come un arbitro.
Sapevo che una coppia di merli aveva fatto un nido nel nostro glicine e che ogni giorno si davano un gran da fare a nutrire i loro “pulli”.
Ma la sera del temporale ero preoccupata, ho avuto una sensazione e, in camicia da notte, sono scesa con il kway a controllare la stabilità del nido….ancora una volta l’istinto di protezione ha fortunatamente prevalso!!!!! A terra, a pochi metri di distanza dal glicine giaceva tutto tremante in una pozza d’acqua, un povero merlotto con poche piume e un abbozzo di coda. L’ho raccolto da terra, portato in casa, asciugato con il phon, imboccato con pollo e frutta utilizzando inizialmente una pinzetta di plastica (sono onnivori, in natura si cibano di frutti, vermi, insetti etc.) e, grazie al supporto di mio figlio che se n’è occupato in mia assenza, è cresciuto sano ed è diventato la “sua ombra”…era favoloso tornare dal lavoro e trovarlo in giardino sulla sua spalla…poi la natura ha fatto il suo corso, crescendo è volato via, mi piace pensare che abbia trovato l’anima gemella!!!!!