PETAURO DELLO ZUCCHERO

PETAURO DELLO ZUCCHERO

Il nome scientifico del “Petauro dello zucchero” è petaurus breviceps, nella lingua latina petaurus significa acrobata. È natio dell’ Australia nordorientale ed è un marsupiale.

In totale il Petauro dello zucchero è lungo circa dai 24-32cm compresa la coda che misura la metà della lunghezza totale. Difficilmente supera i 140 gr. di peso. La coda si presenta di forma cilindrica e portata tesa nella direzione del corpo o leggermente alzata, è molto lunga, e viene usata come un timone per tenere l’equilibrio quando planano da un albero all’altro.

I Petauri sono animali notturni, come testimoniano i loro grandi, rotondi occhi, e sono arborei, cioè passano la maggior parte del loro tempo sugli alberi. Si rifugiano nelle loro tane scavate nei tronchi degli alberi.

Essi si muovono da un albero all’altro lanciandosi nell’aria e spalancando la loro membrana pelosa che gli permette di planare anche  per 45m .

I Petauri sono animali molto sociali, vivono in gruppi composti da circa sette esemplari adulti, più la loro prole che rimane con loro fino ai due anni. Hanno molti predatori naturali come i rapaci, serpenti, volpi, cani e gatti.

ALLOGGIO

Prima di acquistare un Petauro bisogna sapere esattamente dove collocarlo, se si è in grado di garantire una temperatura costante e conoscere il tipo di gabbia adatta a lui.
La prima cosa importante da tenere in considerazione è che questo piccolo marsupiale è arboreo, quindi abbiamo bisogno di una gabbia che si estenda in l’altezza per soddisfare le loro esigenze di grandi arrampicatori. Sicuramente il petauro gradirà questa soluzione, in genere crea il sua rifugio nella parte alta della gabbia perché gli trasmette un senso di sicurezza.

Date le considerazioni precedenti, le situazioni seguenti dovrebbero essere evitate:

  1. Mai tenere la gabbia esposta alla luce del sole o neon.
  2. Evitare in generale i cambi di temperatura, oltre che nei pressi di una finestra anche nei pressi di porte o corridoi che comunicano direttamente con l’esterno.
  3. Tenere lontano da qualsiasi unità a motore che generino calore ed elettricità.

La cosa principale è il rifugio, deve essere collocato in una parte elevata della struttura, si può utilizzare una casetta di legno o un tronco cavo.
Necessità Speciali: Il Petauro dello zucchero come detto il precedenza è arboreo, in natura ama i grandi spazi dove può esibirsi in planate, vive in prevalenza su grandi alberi quindi in cattività la cosa migliore è cercare di riprodurre il più possibile il suo ambiente ideale. Una gabbia o voliera che si estende in altezza è sicuramente la soluzione perfetta, arredata con rami dove lui si possa arrampicare e saltare.
Questo animale ha la particolarità di essere molto sensibile, infatti se in una coppia molto affiatata viene a mancare uno dei due componenti, l’altro potrebbe morire.

Il Petauro dello Zucchero vive normalmente in una temperatura che varia dai 21-27°C. E’ bene evitare aria asciutta perché in natura sono abituati ad ambienti umidi.
Bisogna fare attenzione alle correnti fredde e sbalzi di temperature molto elevate.

Ricordiamoci inoltre che è un animale notturno, quindi svolge le sue attività nel momento più fresco nell’arco delle 24 ore in totale assenza della luce solare. Quest’ultima è molto pericolosa per il Petauro perché entrandone in contatto può danneggiare seriamente la retina dei sensibili occhietti di questo piccolo marsupiale.

ALIMENTAZIONE

Questi animali sono onnivori, cioè mangiano cibi di origine animale e prodotti vegetali,

si nutrono di frutta, verdura, insetti, vermi. La dieta deve essere composta per il 70% di frutta e verdura e il 30% di proteine.
La cosa migliore è scegliere sempre frutta e verdura fresca. Le mele rosse, le pere, l’uva, mango e soprattutto la papaya, sono alcuni dei frutti da loro molto graditi.

Le proteine sono molto importanti soprattutto nel periodo riproduttivo.
In Italia non è ancora possibile trovare un mangime specifico per il Petauro, ma in molti negozi di animali o centri giardinaggio, si trovano vaschette contenenti grilli, cavallette e camole vivi. Una buona alternativa sarebbero i preparati per insettivori.

Si può anche somministrare del pollo cotto, ma in piccole quantità.

Assolutamente da evitare dolci, latticini, grassi, mangimi per roditori.

SALUTE-RIPRODUZIONE

Il petauro non necessita di vaccinazione, tuttavia occorre attenersi scrupolosamente a un’alimentazione corretta e adeguarsi alle sue abitudini, senza disturbarlo o svegliarlo durante il giorno, in quanto si rischierebbe di causargli gravi danni. E’ comunque consigliabile una visita veterinaria periodica per valutare lo stato di salute; attenzione perché in caso di necessità non si ci può affidare ad un veterinario per cani e gatti ma bisogna riferirsi ad un veterinario esperto in esotici.

La maturità sessuale viene raggiunta dal maschio verso i 10-14 mesi, mentre la femmina 8-12 mesi, in media si hanno 2-3 gravidanze annue.
La gravidanza dura solo 16 giorni e il piccolo nasce molto prematuro tanto da sembrare un feto, termina il suo sviluppo nel marsupio che da solo raggiungerà dopo la nascita. Resta nel marsupio materno fino a quando quest’ultimo non sarà più in grado di contenerlo (mai cercare di estrarlo prima per osservarlo).
Dopo 70 giorni dalla nascita, il piccolo è costretto ad uscire dalla sacca materna nonostante abbia ancora gli occhi chiusi. Nei successivi giorni il piccolo continuerà ad alimentarsi dalla madre attraverso il capezzolo nel marsupio introducendovi la testa.
Per i primi periodi vedremo i piccoli uscire dalla tana solo aggrappati alla schiena, o al ventre,della madre e più raramente al padre; gradualmente si abitueranno ad essere indipendenti, lo svezzamento si dovrebbe completare intorno ai tre mesi.

L’aspettativa di vita è mediamente intorno ai 10/12 anni