FURETTO

FURETTO

Il furetto è un carnivoro appartenente alla famiglia dei mustelidi. Ha un carattere estroverso, giocherellone, vivace, curioso ed abile cacciatore. Dorme parecchie ore al giorno in posizioni stranissime, in questa fase di riposo non bisogna assolutamente svegliarlo.

È affettuoso e può stabilire un forte legame con il proprietario; non presenta problemi particolari nell’afferrarlo e maneggiarlo; è sufficiente passare una mano sotto il torace avvolgendolo con le dita e l’altra sotto gli arti posteriori, sostenendo tutto il corpo.

Non è indicato per bambini piccoli, perché se maneggiato in modo errato potrebbe mordere per difesa. Il furetto ha una dentatura affilata e può provocare morsi dolorosi; tende a mordere quando è spaventato o si sente minacciato. Occorre fare attenzione ai morsi dati per gioco: il furetto può scambiare un dito teso oppure il naso per un giocattolo e affondarci i denti; questo è un buon motivo per non avvicinare mai il furetto al volto.

ALIMENTAZIONE

Il furetto è un carnivoro obbligato, come è dimostrato dalla dentatura, atta ad afferrare e dilaniare le prede, e dall’apparato intestinale, atto a digerire  alimenti di alto valore biologico come sono i tessuti animali. L’alimento ideale del furetto è rappresentato da prede animali intere (topi, piccoli volatili e rettili). Purtroppo all’atto pratico risulta estremamente problematico fornire al furetto domestico questo tipo di alimenti e la dieta “commerciale” per furetti è spesso incompleta. Il fatto che l’etichetta esponga la foto di un furetto, non garantisce affatto che la sua composizione sia appropriata per questa specie. Molte diete pronte per furetti contengono cereali e proteine vegetali, potenziali cause di problemi di salute. In un buon alimento i principali ingredienti devono essere di origine animale.

Per un furetto adulto in condizioni normali la composizione ideale del cibo è la seguente: proteine 36-38% (e comunque non meno del 32%), grassi 22-
24%. La fibra deve essere presente in percentuale minima, cioè 1,5%; se è presente in quantità superiore, è meglio scartare quel prodotto.

Il furetto non assimila adeguatamente le proteine del pesce (possono anche causare vomito), quindi questo ingrediente deve essere presente nella percentuale minore possibile. Alcuni cibi secchi per gatti di qualità superiore (a base di sola carne), potrebbero essere forniti ai furetti (sempre leggendo bene gli ingredienti e ricordando le indicazioni date).

Volendo fornire qualche bocconcino speciale o un premio occasionale integrando l’apporto proteico, si deve optare per alimenti di origine animale come un pezzetto di carne cotta di pollo, tacchino, coniglio, quaglia o un uovo sodo.
Alla luce delle nuove conoscenze sui disturbi alimentari del furetto, è opportuno non somministrare gli alimenti ricchi di carboidrati, zuccheri, fibra (evitare verdura e frutta in generale) e latticini.

Ovviamente non deve mai mancare l’acqua, che deve essere sempre fresca e pulita.

Il furetto ama mangiare poco e di frequente, non sopporta  bene il digiuno, pertanto è opportuno lasciargli sempre a disposizione il cibo. In condizioni normali il furetto mangia solo fino a soddisfare i fabbisogni calorici e, quando si sente sazio, smette. Quando il furetto ingrassa, significa che è un animale annoiato, rinchiuso costantemente in gabbia, che rivolge tutte le sue attenzioni al cibo, non avendo altre distrazioni.

ALLOGGIO E MOMENTI DI LIBERTA’

La gabbia deve ovviamente essere più spaziosa possibile; per aumentare la superficie a disposizione senza creare un ingombro eccessivo si può scegliere una gabbia a più piani uniti da rampe. Le misure minime per una coppia di furetti indicativamente sono di 70-80 cm di lato per 50-60 cm di altezza, per una gabbia a un piano. Ovviamente la gabbia deve essere di materiale robusto e facilmente lavabile (in genere, con un fondo di plastica a bordi rialzati e la parte superiore costituita da barre d’acciaio). Occorre verificare la buona tenuta delle porte, perché molti furetti sono abili a forzare la chiusura. Sarebbe molto utile collocare un ramo all’interno della gabbia per permettergli di “farsi” le unghie.

Sul fondo della gabbia, che deve essere pieno e non grigliato, è preferibile usare pellet, carta pressata o tutolo di mais; considerando che i furetti sporcano in un angolo, si può lasciare a disposizione una cassettina per i bisogni .

In natura i furetti dormono in tane sotterranee, dove possono sentirsi al sicuro; queste possono essere rappresentate da stracci piegati a “tunnel”, asciugamani, vecchi maglioni, scatole o tubi di cartone o altro materiale. In commercio si trovano anche vari oggetti adatti allo scopo, come ad esempio piccole amache da sospendere all’interno della gabbia, in genere molto apprezzate. Occorre fare attenzione con i furetti giovani, di meno di un anno, perché possono tendere a masticare la stoffa (anche quella delle amache) esponendosi al pericolo di un blocco intestinale. In tal caso è necessario togliere questi materiali e lasciare a disposizione ad esempio una scatola imbottita di fieno, riproponendo altri materiali quando il furetto avrà un anno di età.

Il furetto è un animale molto vivace, che ha bisogno per il suo benessere di poter giocare fuori dalla gabbia ed esplorare l’ambiente esterno giornalmente.

Tuttavia l’ambiente domestico è una fonte inesauribile di pericoli per il furetto: deve essere liberato in un luogo appositamente modificato per renderlo sicuro (copertura cavi, prodotti chimici e oggetti taglienti negli armadi etc.).

Se si porta il furetto all’aperto è bene farlo in un luogo tranquillo e soprattutto assicurandosi che non scappi. In commercio si trovano specifici guinzagli a pettorina per furetti, che si fissano davanti e dietro agli arti anteriori, in modo che risulta impossibile per l’animale toglierseli.

SALUTE

Oltre alla spesa iniziale dell’acquisto (il furetto non è tra i pet più economici) occorre sempre preventivare le spese veterinarie di routine (vaccinazioni) e straordinarie (ev. malattie, sterilizzazione se si acquista una coppia, incidenti etc).
Il furetto è un animale per certi versi delicato ma una corretta prevenzione eviterà piccoli e grandi disturbi. La prima fondamentale operazione da eseguire è quella di trovare in zona un veterinario competente ed esperto anche nella cura dei furetti.

L’unica vaccinazione da effettuarsi è comunque quella contro il cimurro o malattia di Carrè. Il cimurro è una malattia virale che ha molte similitudini con quello del morbillo umano. Purtroppo non esiste cura ed è molto facile da contrarre in quanto si propaga per via aerea ed è sufficiente la vicinanza con un soggetto malato per venire a contatto con la malattia. Il ciclo vaccinale è di tre iniezioni a partire dalla 6° settimana di età del furetto, dopo di che si farà un richiamo una volta all’anno per tutta la vita del furetto. Il vaccino contro la rabbia è obbligatorio solo in alcune regioni e per l’espatrio. La filariosi cardiopolmonare è una malattia che purtroppo colpisce anche i furetti e viene veicolata dalla zanzara. In questo caso si somministrano pastiglie di ivermectina a cadenza mensile a partire dalla comparsa delle prime zanzare fino a un mese dopo la loro scomparsa. Nessuna delle due malattie è trasmissibile all’uomo e anzi, l’unica malattia che possiamo reciprocamente “passarci” è l’influenza.
Hanno un’aspettativa di vita di massimo 8 anni.

Le unghie vanno accorciate settimanalmente o più raramente se hanno modo di consumarle in altro modo. Bisogna tagliare fino a qualche millimetro prima della linea rossa che si intravede controluce: è un vaso sanguigno, se reciso può sanguinare, il furetto potrebbe spaventarsi e provare dolore. Per la pulizia delle orecchie  (solo la parte più esterna) si può usare un cotton fioc o un fazzolettino. Il furetto è un animale molto pulito quindi è necessario lavarlo ogni due/tre mesi. Occorre usare acqua tiepida (massimo fino al collo), con un prodotto specifico per gattini o per cuccioli, sciacquarlo bene e  asciugarlo con un asciugamano. Durante la muta deve essere spazzolato spesso per evitare che ingerisca troppo pelo.

E’ importante tenere presente che un animale sano ha: occhi puliti e luminosi, le orecchie non devono essere infestate da acari, pelo e pelle non devono presentare tumefazioni o crosticine od essere eccessivamente arruffato, in caso contrario un controllo dal veterinario è consigliato.