CONIGLIO NANO

CONIGLIO NANO

COMPORTAMENTO E CURA

Il coniglio (Oryctolagus cuniculus) è considerato un buon animale da compagnia, ben adattabile, docile, socievole, pulito, di dimensioni contenute se di varietà nana, semplice da allevare, che può raggiungere, se correttamente gestito, i 10 anni di vita.

Quelli più diffusi sono: nani colorati, ariete (orecchie basse) e testa di leone.

Non è un roditore, come a volte si ritiene, ma un mammifero lagomorfo, simile alle lepri e strettamente erbivoro. I conigli sono coloniali e possiedono gerarchie ben definite, vivono di solito in gruppi, in tane sotterranee, dove trascorrono gran parte della giornata. Per questo in cattività deve sempre essere presente un nascondiglio dove il coniglio trascorrerà gran parte della giornata (tunnel/casetta legno).

In natura il coniglio è un animale crepuscolare, cioè si muove più che altro la mattina presto e la sera per andare alla ricerca del cibo. E’ normale, pertanto, vederli riposare e dormire durante il giorno, distesi sull’addome o sul fianco, con arti posteriori allungati all’indietro.

I conigli sono territoriali ed anche in cattività possono lottare tra loro provocandosi ferite.

Essendo in natura un animale da preda il coniglio domestico dopo l’acquisto è generalmente timido e spaventato ma ben presto si ambienterà, esplorando attivamente tutto ciò che lo circonda, correndo giocando e affezionandosi al proprietario.

In gabbia soffre, quindi l’ideale sarebbe avere un giardino o ampio balcone con casetta per ripararsi dalle intemperie, per chi non ne avesse la possibilità, si consiglia di tenere la gabbia aperta in presenza di qualcuno, per dargli la possibilità di curiosare in giro.

Il coniglio tende ad urinare e defecare sempre nel solito posto e questo può facilitare il proprietario nell’uso di una cassetta igienica, si abituerà come i gatti in brevissimo tempo.

Si raccomanda di NON usare per il fondo delle gabbie e lettiere quelle per gatti; sono tossiche per loro. Utilizzare paglia, tutolo di mais o pellet di faggio. La lettiera dovrà essere cambiata con regolarità per evitare che il coniglio viva nella sporcizia e per evitare in casa degli sgradevoli odori.

Il coniglio libero per l’appartamento può rosicchiare mobili, fili elettrici cavi telefonici: per evitare o ridurre questo problema si potranno mettere a disposizione dell’animale tubi di carta, rametti, carote, gambi di verdure, utili anche per contenere la crescita dei denti, che in natura possono limare rosicchiando tronchi o rami.

ALIMENTAZIONE

Alimentare il coniglio in modo corretto è molto importante ed è piuttosto frequente trovare patologie legate ad un’alimentazione errata e carente. E’ fondamentale ricordare che il coniglio è un erbivoro, il suo stomaco non digerisce altri alimenti. Si consiglia di somministrare erbe/verdure (catalogna, sedano, finocchi, cicorie, trifoglio) a temperatura ambiente (non appena tolte  dal frigo, lasciarle fuori qualche minuto) e sempre del fieno di ottima qualità

Le fibre vegetali devono essere assunte continuamente dal coniglio per prevenire l’insorgenza di enteriti ed aiutano a mantenere un’equilibrata motilità gastrointestinale. L’apporto proteico dovrà essere di alta qualità e a tale scopo si possono somministrare dei pellets (20-40 grammi al dì per un coniglio adulto) senza farinacei/cereali; per quanto riguarda la frutta è preferibile offrire solo le bucce una/due volte alla settimana perché si tratta di un alimento ricco di zuccheri (non adatti a loro).

Per evitare l’insorgenza dell’obesità o rovinare l’intestino, si consiglia di non somministrare ai conigli da compagnia alimenti a base di semi fioccati, cereali, pane, biscotti (EVITARE IN GENERALE DOLCI E LATTICINI).

SALUTE

Il coniglio deve essere vaccinato contro due malattie virali: la mixomatosi e la malattia emorragica virale (MEV), entrambe molto gravi per i conigli (la mortalità è elevata e non esiste terapia) ma non trasmissibili all’uomo. La vaccinazione è consigliata anche ai conigli che vivono prevalentemente in casa, poiché queste malattie si trasmettono non solo da un soggetto malato ad uno sano ma anche tramite zanzare, pulci ed altri insetti. I richiami devono essere ripetuti regolarmente per tutta la vita dell’animale e rappresentano una buona occasione per far eseguire una visita completa da un veterinario esperto in esotici e selvatici.

Nel coniglio, i principali segni di malessere che richiedono una visita veterinaria sono:

  • diarrea
  • mento e gola imbrattati di saliva
  • progressivo dimagrimento
  • testa piegata da un lato
  • comparsa di aree prive di pelo, croste o tumefazioni